Da Taranto alla provincia di Teramo. Abbiamo aperto un centro di accoglienza pensato per 24 richiedenti asilo (famiglie con bambini e adulti singoli) sul modello dello Sprar, pensato per un territorio, come quello di Isola del Gran Sasso, colpito dal sisma e quindi pensato per la sua gente stremata da tante sofferenze. Non solo si dà la possibilità ad otto ragazzi/e abruzzesi di avere un posto di lavoro, ma si dà la possibilità al territorio di rivitalizzare un paesaggio, strade, beni culturali partendo dalle competenze linguistiche dei richiedenti asilo, che saranno seguiti da professionisti del settore. Benvenuti/e agli/lle ospiti di #radicifuture da tutto lo staff di#salamong#intercultura dal #cpa allo #sprar#asilopolitico#bellestorie#inclusione

 

Isola del Gran Sasso d’Italia – 26 agosto
Al via nuovo progetto di accoglienza dell’Ass. Salam
Nasce “Radici Culturali”
nella provincia di Teramo
Saranno ospitati 24 richiedenti asilo

A un anno dal terremoto che colpì il Centro Italia, l’Associazione Salam puntando al rilancio di quei territori fortemente danneggiati dal sisma, ha ideato il progetto “Radici Culturali”: l’apertura di un centro di accoglienza per richiedenti asilo politico, all’interno del Comune di Isola del Gran Sasso, che avrà ricadute positive ed economiche sul territorio.

Sulla base dell’esperienza maturata in ambito di accoglienza e di valorizzazione dei beni culturali, nella Provincia di Taranto, e nello specifico presso il Comune di Martina Franca dove gestisce uno Sprar che per le migliori pratiche è stato menzionato nell’Atlante Sprar 2016, l’Associazione Salam  si è interrogata profondamente su cosa  fare nelle aree terremotate del Centro Italia.

Dichiara la Presidente dell’Ass. Salam Simona Fernandez: “E’ da lì che parte la volontà forte di creare dei progetti di accoglienza che cerchino di far ripartire nelle parti d’Italia terremotate una microeconomia che porti giovamento ai ragazzi italiani  che non vogliono lasciare i propri paesi nonostante il terremoto e creare una cerniera con i nuovi cittadini, cioè con i migranti.”

Nasce da questa volontà il progetto “Radici Culturali” all’interno del Comune di Isola del Gran Sasso: comune che ha dovuto lottare non poco per essere incluso nel cratere del terremoto. E fa sapere la Presidente Fernandez: “Isola del Gran Sasso vedrà da sabato 26 agosto l’accoglienza di 24 richiedenti asilo. Un’accoglienza che seppur in cpa sarà organizzata come uno sprar, ovvero cinque appartamenti autonomi, dove i ragazzi avranno a disposizione dei fondi economici e delle borse lavoro. Tali fondi verranno spesi in loco nell’acquisto di cibo, dei prodotti della quotidianità e del vestiario. Ma la cosa più importante è che verrà dato lavoro a otto tra ragazzi e ragazze dell’Isola del Gran Sasso che sono stati assunti con regolare contratto e che inizieranno a lavorare nell’accoglienza”. Una sfida dunque quella che ha davanti Salam: quella di creare dei percorsi turistici in montagna e riaprire le vecchie strade della transumanza, ma anche quelle vie che in passato portavano i lavoratori verso i paesi dove sorsero i primi insediamenti industriali come le botteghe di ceramica di Castelli.  I percorsi individuati saranno quattro e due di questi andranno a interessare la valorizzazione dei luoghi di culto del territorio come l’Eramo di Santa Colomba e la Casa di San Bernardo patrono di Teramo. L’Ente Parco dei Monti della Laga si è reso disponibile a collaborare, consentendo il passaggio per la pulizia delle strade da parte dei beneficiari i quali creeranno anche una segnaletica stradale nelle varie lingue loro conosciute (inglese, francese e arabo). “ L’intento – continua Fernandez –  è proprio quello di creare un micro volano di turismo ecosostenibile per il rilancio della valle,  e creare sviluppo in una delle parti d’Italia colpite dal sisma.” Allo stesso tempo, l’Associazione Salam, si pone l’obiettivo di combattere ogni forma di razzismo e xenofobia e di promuovere l’inclusione sociale valorizzando le competenze dei migranti, e creando delle cerniere tra loro ed il territorio ospitante.

 

SCHEDA: L’Associazione Salam è una ong che svolge attività di cooperazione internazionale in diversi Paesi del Mondo (Mali, Pakistan, Egitto, Iraq, Burkina Faso, Gambia, Palestina, campi Saharawi), ed opera in collaborazione con enti internazionali come USAIM e OIM, Ministero del Lavoro (dip. Immigrazione)  e  con una fitta rete di realtà associative italiane e straniere. Tra gli obiettivi di quest’anno vi è quello di investire fondi interni all’associazione in progetti di sviluppo nei paesi d’origine dei migranti, e che quindi  possano creare delle economie che possano rallentare  le partenze:  laddove i motivi di partenza non sono collegati a guerre in atto ma a situazioni di sfruttamento territoriale, e di mancato sviluppo derivanti dalle colonizzazioni passate che a quelle correnti.

L’Associazione Salam svolge da anni attività nell’ambito della prima e seconda accoglienza dei richiedenti asilo politico: minori stranieri non accompagnati, adulti singoli e famiglie.   Gestisce dal 2014 il Centro Interculturale Nelson Mandela di Taranto. (www.associazionesalam.orgwww.martinafrancasprar.orgwww.interculturataranto.it)

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