Cataldo Mignogna (SALAM) con Omar Mih (Rappresentante Fronte polisario).

Anche una delegazione dell’Associazione SALAM è presente alla 42 Conferenza Europea di Coordinazione del sostegno al popolo Saharawi che si tiene nei giorni,  21 e 22 ottobre 2017 a Vitry-sur-Seine, Parigi. Quest’anno la conferenza porrà l’accento su tre temi fondamentali: la situazione politica, i diritti umani e le risorse naturali.

La presenza di una forte delegazione italiana è utile anche per quanto avvenuto in Marocco dove si è appena concluso un vergognoso processo politico nei confronti di 24 sahrawi, accusati senza prove e sulla base di “confessioni” estorte con la tortura, dell’uccisione di membri delle forze dell’ordine dopo lo smantellamento del “Campo della dignità” a Gdeim Izik, non lontano da El Aiun occupata, nel territorio della RASD. Il processo, secondo osservatori  internazionali e organizzazioni per la difesa dei diritti umani, si è svolto senza le garanzie internazionalmente riconosciute alla difesa, e di fronte ad un Tribunale illegittimo.

La Conferenza EUCOCO deve essere il momento per condividere un’azione internazionale di largo respiro per la liberazione dei prigionieri politici sahrawi, la revisione del processo e la fine della repressione nei territori occupati della RASD. Nel dicembre 2016 La Corte europea ha sentenziato, in appello, l’illegittimità degli accordi economici tra UE e Marocco nella parte che comprendono il territorio del Sahara Occidentale.

In diversi paesi sono in corso azioni per bloccare le esportazioni illegittime di materie prime provenienti dai territori occupati. È tempo che anche il movimento di solidarietà in Italia intraprenda azioni analoghe, confrontando l’esperienza con quella di altri paesi e organizzazioni. (dal nostro corrispondente Giuseppe Ventrella)

 

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