Progetti in Italia

L’Associazione SALAM svolge attività nell’ambito della cooperazione internazionale con particolare attenzione al popolo Saharawi e a quello Palestinese. Allo stesso tempo, in Italia, l’Associazione ha svolto attività continuativa in favore dell’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale durante l’Emergenza Nord Africa e a seguire in favore di  tutti i progetti destinati alla prima e seconda accoglienza ancora in corso.

 

Nello specifico SALAM gestisce a Martina Franca (TA) lo SPRAR (Servizio di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati) più grande e il primo della Provincia di Taranto. Lo Sprar è strutturato in appartamenti dove vivono i singoli beneficiari (adulti) o i nuclei familiari. Gli appartamenti sono soprattutto dislocati nel centro storico della città della Valle D’Itria per permettere ai richiedenti asilo di seguire un percorso più rapido di inclusione sociale. Salam si è distinta inoltre per essere attenta alle tematiche lavorative a favore dei migranti con la partecipazione al Progetto RELAR II (2012) in Puglia ed al Progetto LIFT (2013) in Lazio. Entrambi i progetti, gestiti in qualità di Agenzia di Intermediazione registrata presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono stati svolti con l’obiettivo di realizzare tirocini formativi che scaturiscono in soluzioni occupazionali più solide. Ad oggi è attivo Progetto Percorsi che prevede 30 borse lavoro destinate ai migranti.

In generale SALAM lavora nell’ambito dell’accoglienza integrata dei richiedenti asilo sulla Provincia di Taranto.Gestisce due centri di prima accoglienza presso l’Hotel Gill di Grottaglie e l’Hotel Bel Sit di Taranto, e due centri per minori stranieri non accompagnati, uno a Statte (TA) ed un altro nel quartiere Tamburi della città di Taranto. A novembre 2014 ha aperto un “Centro Interculturale” dedicato a “Nelson Mandela”, finanziato per un anno con fondi della Regione Puglia e del Comune di Taranto. Nella sede del Centro Interculturale, l’Associazione Salam, in collaborazione con altri partner del territorio di Taranto e provincia, offre servizi che vanno dalla consulenza legale al supporto psicologico, dal banco alimentare, al disbrigo delle pratiche per il permesso di soggiorno, all’accoglienza alloggiativa e inserimento lavorativo dei richiedenti protezione internazionale e immigrati della provincia, nonché corsi di lingua aperti a tutti, e momenti di incontro interculturale e interreligioso.

Nel segno della valorizzazione lavorativa del migrante, Salam ha attivato a Taranto e provincia una serie di progetti:

  1. Progetto “Quell’angolo di mondo“ – Azioni 1 e 3 del Bando Piccoli Sussidi Puglia 2013;
  2. Progetto “Sulle vene della Puglia”;
  3. Progetto Alternanza Scuola Lavoro col Liceo Tito Livio di Martina Franca;
  4. Progetto “Children First” – USAIM;
  5. Progetto “operatore della ristorazione” – Regione Puglia.

I progetti di alternanza scuola lavoro Svolti in partenariato tra l’associazione SALAM ONG ed il Liceo Statale “Tito Livio” di Martina Franca.

L’associazione Salam ONG, ente gestore del locale SPRAR (Sistema di protezione per rifugiati politici e richiedenti asilo) è, in qualità di azienda ospitante, partner dei progetti di alternanza scuola lavoro predisposti per quest’anno scolastico dal Liceo Statale “Tito Livio” di Martina Franca per arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici di indirizzo attraverso l’acquisizione di competenze spendibili anche in collegamento con la società civile, in particolare, in funzione del rafforzamento delle competenze specifiche e trasversali dei temi legati al concetto di “Cittadinanza”.

I progetti coinvolgono un totale di 4 classi degli indirizzi “Scientifico, Linguistico e Scienze Umane” ed hanno come macrotematiche quelle dell’arte come strumento per l’integrazione sociale e del ruolo dei rifugiati come “nuovi” cittadini al servizio della comunità ospitante. Nello specifico, i progetti “Martina tra le mani” e “mARTinascolta” prevedono la predisposizione di un percorso formativo finalizzato all’educazione del non vedente in campo artistico ed estetico, all’accessibilità ed al godimento delle opere d’arte da parte degli stessi, al sentirsi pertecipi della vita culturale della propria comunità. Il progetto prevede la realizzazione di riproduzioni tridimensionali in scala di parte del patrimonio culturale architettonico locale, sia civile che religioso, utili a rendere lo stesso fruibile all’interno di un percorso tattile e uditivo multilingue per l’esplorazione aptica sinestetica, che sarà appositamente studiato e realizzato con gli studenti delle classi interessate e la partecipazione sia di beneficiari SPRAR che utenti dell’Unione Italiana Ciechi. Tra i monumenti rappresentativi della città che saranno riprodotti con tecniche innovative mediante l’utilizzo di stampanti 3D e collegati ad un’audioguida multilingue, vi sono la porta urbica denominata Arco di Santo Stefano, il Palazzo Ducale, la Basilica Collegiata di San Martino e la Chiesa di San Domenico.

Il progetto “Tu sei un bene per me” invece, di cui oltre all’associazione Salam sono partner esterni il Comune di Martina Franca, la Fondazione Banco Alimentare e l’Istituto Comprensivo “Marconi”, punta a favorire l’educazione al “diverso” e la creazione nelle giovani generazioni di una mentalità maggiormente aperta a cogliere i cambiamenti epocali ai quali la società è sottoposta, contribuendo all’inserimento sociale e culturale di alcuni migranti (minori non accompagnati) nel tessuto scolastico ed educativo del territorio.

Il progetto prevede, tra l’altro, la curatela, l’allestimento e l’accompagnamento alla mostra itinerante “Migranti, la sfida di un incontro”, presentata al Meeting per l’amicizia dei popoli di Rimini, che sarà ospitata a Martina Franca nel mese di Maggio prossimo venturo.

Progetto “Quell’angolo di mondo”

Quell’angolo di mondo, è un progetto dell’Associazione Salam, ONG di cooperazione con i popoli del bacino del Mediterraneo, finanziato dalla Regione Puglia attraverso la sovvenzione globale Piccoli Sussidi, strumento di intervento attivato nell’ambito del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo. Il progetto ha permesso ad alcuni immigrati tra cui rifugiati politici e richiedenti asilo – assistiti da giovani professioniste dei beni culturali e coordinati da una guida turistica – di partecipare ad una work experience che si è svolta nella splendida cornice di Piazzetta Monteoliveto e della ex Chiesa di Sant’Andrea degli Armeni, divenuta modello di integrazione sociale oltre che di recupero e gestione partecipata di un bene culturale in stato di abbandono della Città Vecchia di Taranto, uno dei centri storici più belli e caratteristici del Mediterraneo. Dal progetto è nata Tarantovecchia, un’applicazione per Android in grado di accompagnare il visitatore in una speciale visita audio guidata al Patrimonio Culturale diffuso del centro storico di Taranto, rappresentato da luoghi di culto ed edifici religiosi, palazzi e musei, monumenti ed aree archeologiche, senza alcuna distinzione fra siti accessibili e non. (visita la pagina tarantovecchia.org) Progetto “Sulle vene della Puglia” Con il progetto denominato “Sulle vene della Puglia – Il patrimonio culturale e la sua valorizzazione integrata come opportunità di partecipazione attiva dei migranti”, svolto con il patrocinio della locale Amministrazione Comunale, lo SPRAR di Martina Franca ha inteso dare una concreta opportunità di inclusione sociale e inserimento al lavoro a soggetti immigrati, ospiti e/o fruitori dei servizi dello SPRAR, attraverso un percorso formativo di integrazione socio lavorativa, iniziato lo scorso anno e riproposto per quest’anno. L’oggetto dell’iniziativa ha mirato inoltre a valorizzare il territorio rurale locale contribuendo ad accrescerne la conoscenza e ad aumentarne il grado di apprezzamento sui mercati turistici nazionali ed esteri, in quanto, in occasione del centenario della realizzazione dell’Acquedotto Pugliese (la più grande opera di ingegneria idraulica d’Europa), è stata realizzata una narrazione multimediale e multilingue delle principali testimonianze culturali che è possibile incontrare lungo il percorso della Ciclovia dell’Acqua in Valle d’Itria. Lo spettacolo offerto dal paesaggio della Valle d’Itria e il fascino dell’archeologia industriale offerta dal secolare impianto acquedottistico italiano sono stati elaborati in 15 audio racconti (dalla storia dell’ingegneria idraulica a quella dell’architettura in pietra a secco, da quella dell’olivo e della vigna e dei prodotti DOC del territorio fino alle masserie didattiche e al centro spirituale ispirato a principi di sincretismo religioso, l’Ashram Bhole Baba), tradotti e registrati dai beneficiari della Borsa Lavoro nelle loro rispettive lingue (inglese, francese, arabo, russo, cinese) e corredati di materiale video fotografico raccolto durante le escursioni. Contenuti e dati relativi alle emergenze storiche e paesaggistiche del territorio, sono da ora fruibili sull’applicazione izi.TRAVEL. L’Associazione Salam è membro del Coordinamento dal basso per la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese e si è impegnata ad “adottare” un tratto di Ciclovia ed a procedere ad una rilevazione puntuale delle sue caratteristiche e degli interventi più idonei a garantire la conservazione e fruibilità del tracciato da parte dei diversi segmenti del turismo attivo e della mobilità lenta (trekking, bikepacking, cicloturismo, randonneur, ciclo storiche).

 (link  di riferimento martinafrancasprar.orgpagina facebook)

Progetto “Operatore della Ristorazione” – Regione Puglia Corso assegnato nell’ambito della graduatoria approvata con Determinazione del Dirigente Servizio Formazione Professionale della Regione Puglia n. 997 del 28 novembre 2016, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 138 del 01 dicembre 2016 – POR Puglia FESR – F.S.E. 2014 Il corso si tiene ogni giorno a Noci in provincia di Bari. Di 3200 ore è indirizzato ai minori stranieri non accompagnati ospiti nei centri di Statte e del quartiere Tamburi e consentirà il conseguimento di una qualifica professionale valida per l’ingresso nel mondo del lavoro ed immediatamente spendibile all’interno delle aziende del settore della ristorazione e turistico

PROGETTO INTERCULTURALE DI TARANTO “NELSON MANDELA”

Il centro Interculturale è stato inaugurato ufficialmente il 3 novembre del 2014 e nasce come  luogo di incontro tra culture differenti, un luogo destinato sia a cittadini italiani ma soprattutto ai migranti presenti a Taranto, città interessata dagli sbarchi, sede di hotspot. L’Associazione Salam ong, capofila del progetto finanziato per il primo anno dalla Regione Puglia e dal Comune di Taranto, da novembre 2014 si occupa di coordinare le attività delle associazioni e di organizzare la programmazione del centro, offrendo servizi di mediazione culturale, consulenza legale e psicologica, tanto per citarne alcuni.  Aperto a tutti lo sportello di ascolto medico sociale a cura dell’Associazione Paolo Zayd costruttori di pace (ed in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Taranto); aperto agli stranieri lo sportello arcobaleno indirizzato alla comunità lgbt. Tra le tante attività sono da annoverare i corsi di lingua (arabo, francese, inglese) i corsi di alfabetizzazione per stranieri, il corso di informatica, il corso di scuola guida per stranieri, il corso di danza del ventre. (link di riferimento interculturataranto.it, pagina facebook)

PROGETTO QUELL’ANGOLO DI MONDO

Quell’angolo di mondo, è un progetto dell’Associazione Salam, ONG di cooperazione con i popoli del bacino del Mediterraneo, finanziato dalla Regione Puglia attraverso la sovvenzione globale Piccoli Sussidi, strumento di intervento attivato nell’ambito del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo.

Il progetto  ha permesso ad alcuni immigrati tra cui rifugiati politici e richiedenti asilo – assistiti da giovani professioniste dei beni culturali e coordinati da una guida turistica – di partecipare ad una work experience che si è svolta nella splendida cornice di Piazzetta Monteoliveto e della Chiesa di Sant’Andrea degli Armeni, divenuta modello di integrazione sociale oltre che di recupero e gestione partecipata di un bene culturale in stato di abbandono della Città Vecchia di Taranto, uno dei centri storici più belli e caratteristici del Mediterraneo.

Dal progetto è nata Tarantovecchia, un’applicazione per Android in grado di accompagnarvi in una speciale visita audio guidata al Patrimonio Culturale diffuso del centro storico di Taranto, rappresentato da luoghi di culto ed edifici religiosi, palazzi e musei, monumenti ed aree archeologiche, senza alcuna distinzione fra siti accessibili e non. (visita la pagina tarantovecchia.org)

Campagna FAI “I luoghi del cuore” 2012:
   SALAM ha candidato come luogo del cuore nella campagna FAI 2012, Piazza        Monteoliveto, simbolo dell’intercultura e del rispetto reciproco che da smepre    hanno caratterizzato la città dei due mari. Votando la Piazza si restituirà parte della  memoria storiaca di questa città!

 PER VOTARE PIAZZA MONTEOLIVETO CLICCA QUI:

          http://www.iluoghidelcuore.it/piazza-monteoliveto/edit

 

 

 

 

 

 

 

 

Progetto Pro-Bosco 2011: Educazione ambientale nel S.I.C di Macchia Sant’angelo Romano, Istituto Paribeni di Castelchiodato.

L’affidamento di tale progetto alla nostra associazione nasce dall’esigenza della Pro Lo di Castlechiodato di realizzare uno studio del “Sito d’Interesse Comunitario Macchia di S. Angelo Romano” in grado da mettere in contatto il territorio di Castelchiodato con gli altri SIC presenti a livello Nazionale ed Europeo. Proprio la complessità dell’intervento e la necessità di avere personale in grado di districarsi nella legislazione europea ha spinto la Pro Loco ad affidarci tale progetto. Il progetto si compone di attività dirette che comprendono la realizzazione di giornate ecologiche e di sensibilizzazione ambientale, lezioni sull’inquinamento e sulle problematiche inerenti, incontri civici sull’importanza della preservazione degli habitat protetti. L’associazione è inoltre responsabile dei rapporti con la Provincia di Roma e la Regione Lazio.

 

“Vite Appese”:

Il progetto punta a sostenere gli immigrati nei vari percorsi d’inserimento nel contesto italiano. Le attività dipartono dalla      comprensione dei loro bisogni Pertanto le attività principali sono  quelle di: assistenza sanitaria, assistenza legale, affiancamento e  accompagnamento ospedaliero, organizzazione di momenti ludici e  sportivi, inserimento nel contesto lavorativo e ricongiunzione  famigliare.

 

 

 

“Autodeterminazione e controinformazione sui diritti umani” 

  Il progetto ha la finalità di creare una continua informazione nella    società italiana sull’evoluzione delle vicende del Mondo  e in particoalre far emergere le realtà del contesto Arabo. Tale attività vuole rendere molto più comprendibile a tutti  quello che accade dietro le quinte delle manovre geopolitiche mondiali  L’informazione  viene data sia via internet che per radio, senza tralasciare il ruolo  centrale dei giornali e di tutte le vie di comunicazione di oggi a nostra disposizione.

 

Comments are closed.