Progetti nel Mondo

L’Associazione SALAM nell’ottica di perseguire la finalità per cui è stata fondata, operare nell’ambito della cooperazione internazionale, ha partecipato al progetto proposto dall’USAIM e OIM: il contest “Children First”.

Progetto CHILDREN FIRST Children first: editions of talents and life project awards

Il progetto, finanziato da USAIM e realizzato da OIM Italia in collaborazione con la ONG Salam, ha lo scopo di premiare alcuni minori stranieri non accompagnati residenti a Taranto, fornendo loro un contributo che consenta la realizzazione sia di un’idea progettuale che favorisca la loro integrazione sul territorio tarantino (“life project award”) sia un progetto che contribuisca allo sviluppo della loro comunità di origine (“community development project award”). La cerimonia di premiazione si è tenuta mercoledì 15 Febbraio alle ore 10:00, presso la sede comunale di Palazzo Pantaleo. Hanno fatto parte della giuria i referenti di OIM Italia, Ministero del Lavoro (DG Immigrazione) – Assessorato alle Politiche Sociale del Comune di Taranto – Rete CONNGGI (Coordinamento Nazionale Seconde Generazioni) – Associazione Salam. Alla presenza dei giudici e della Vicaria della Prefettura la dott.ssa Trematerra, sono stati consegnati gli attestati di premiazione ai progetti:

  •  1.“Progetto di sviluppo personale” : apertura di un ristorante orientale che faccia conoscere i piatti della tradizione di diversi paesi quali Egitto, Pakistan e Bangladesh 
  • 2.“Progetto di sviluppo personale”: apertura de “La maison de la Mode” che prevede la creazione di una sartoria in Italia e di produzione di manufatti di confezione africana e italiana che verrebbero commercializzati on line in Italia e all’estero.
  • 1.“Progetto di Sviluppo della comunità”: apertura di un “ambulatorio cure mediche” in Egitto in un villaggio isolato, che ha urgente necessità di un dispensario di medicine e di un’infermeria 
  • 2.“Progetto di Sviluppo della comunità”: “Scuole accessibili per i minori del mio villaggio” è il progetto di apertura di una scuola aperta a tutti i minori, in un villaggio del Mali, Sefeto, composto da 35 famiglie dove non è presente la corrente elettrica, l’acqua potabile e dove le scuole non sono gratuite.
  •  3. “Progetto di Sviluppo della comunità”: “La barca scolastica” è stata pensata per facilitare il raggiungimento della scuola ai giovani di un villaggio del Pakistan Freed Pur. Vista le necessità di attraversare i corsi d’acqua per raggiungere la scuola, l’obiettivo del progetto è quello di acquistare un’imbarcazione di legno, e favorire così la scolarizzazione.

COMMUNITY DEVELOPMENT PROJECT IDEA_ITA&EN

COMMUNITY DEVELOPMENT PROJECT IDEA_ITA&EN

PROGETTO DI SVILUPPO DELLA COMUNITÀ FANGUEDOU 

 

 Audio

“Laboratorio tra le dune”:
 Il progetto medaglie nasce all’interno dell’Università La Sapienza di  Roma, nel dipartimento della Facoltà d’ingegneria CIRPS (Centro  Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo Sostenibile). Nel corso dei primi questi tre anni il progetto “Taller Impacto Cero”  è cresciuto molto grazie alla produzione delle medaglie, fino a distaccarsi dall’Università per essere inserito in una ONG apposita che lo gestisse in modo autosufficiente. Ciò è stato possibile perchè negli ultimi anni il progetto  è passato dalla produzione di 2.470 medaglie nel 2008  a quella di 4.000 nel 2009 e quindi è diventato pienamente autonomo da finanziamenti UE e della Regione Emilia Romagna.

I partner locali:

Le artigiane e gli artigiani dei laboratori svolgono anche lezioni di educazione ambientale nelle seguenti scuole:

  • 17 Junio
  • Embarak Ehbeila
  • Ibrahim Mohammed Hammed
  • Mustafà Ibrahimù Abda Mohammed
  • Bala Ahmmed Zeinù
  • Castilla La Mancia
  • Valencia
  • Mafude Nahna

In particolare il recupero della latta viene fatto in collaborazione con i professori di Educazione Fisica e del Direttore Nazionale dello Sport Saharawi Mohammed Bugleida, il quale svolge un ruolo importantissimo nella coordinazione in loco. I bambini coinvolti nelle lezioni di educazione ambientali ricevono materiale scolastico a fronte della consegna delle del materiale da reciclare. Insieme con i ragazzi dei due laboratori si è poi calcolato il peso in termini di smaltimento dei rifiuti che il progetto realizza ogni anno. Per esempio solo il 2010, con la realizzazione delle 6.000 medaglie corrisponde allo smaltimento di 3.000 lattine che sono pari a un volume di 5,76 m3 di lattine (ovvero un cilindro pieno alto 3 metri  e raggio di 78 cm).

Produzione medaglie con loghi in pelle, stoffa o ceramica:

La produzione delle medaglie in latta è divisa in cinque tappe:

  • Reperimento latta e riciclaggio stoffa o pellame (scuole e ragazzi dei laboratori) o produzione in ceramica
  • Realizzazione e taglio dei materiali
  • Applicazione dei timbri sulla pelle o stoffa o ceramica e applicazione sulla latta
  • Realizzazione cordoncini
  • Finitura con cartoncino.

Ognuno di questi lavori viene fatto a rotazione da tutti e 30 i ragazzi e le ragazze dei “Laboratori tra el dune” di “Smara” e del “27 Febrero”. In tal modo ognuno potrà lavorare seguendo una grande flessibilità d’orario e scegliendo, a seconda delle sue esigenze di tempo e di necessità private quale attività svolgere.

Personalizzazione:

Ogni evento sportivo può scegliere il logo da far stampare sulle medaglie di modo da personalizzarle nel migliore dei modi. I timbri possono essere di vario colore e con vari disegni, sempre rispettando criteri di finitura e di essenzialità.

 

 

“Senza Acqua non si vive”

Questo progetto nasce dalla volontà del Comune di Mentana di rinnovare un progetto di gemellaggio attivo da anni con il Campo Profughi Saharawi di Smara e più preisamente con la dayra di Farsia. In una missione di ricognizione svoltasi in Luglio-Settembre 2011, è emersa la necessità di affiancare la daira nella realizzazione di un albo a cui attingere per poter individuare i beneficiari di progetti di sviluppo. Per la fattispecie, le richieste del Sindaco di Farsia si sono concentrate sulla necessità di dotare alcune delle famiglie più povere di cisterne d’acqua potabile. Pertanto si è proposto unb progetto che oltre a fornire le competenze e le tecniche alla daira, dia anche un minimo di 15 cisterne alle prime 15 famiglie individuate dall’analisi sociale che verrà posta in essere.

 

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